Macchine radiocomandate a scoppio vs elettriche: differenze, pro e contro

Il mondo delle macchine radiocomandate è vasto e ricco di alternative: si va dai modelli più economici a quelli super professionali, dalle automobiline destinate ai bambini a veri e propri bolidi che solo i più esperti sono in grado di manovrare al meglio. Probabilmente la prima decisione che deve prendere chi vuole acquistare un automodello radiocomandato riguarda l’alimentazione: meglio le macchine raccomandate a scoppio o quelle elettriche. Facciamo un confronto tra le due soluzioni, in modo da individuare l differenze e spiegare i pro ed i contro dell’una e dell’altra.

Batteria o motore a scoppio?

Dando uno sguardo ai numeri si potrebbe dire che la fetta più grande del mercato delle macchine radiocomandate appartenga ai modelli elettrici. I motivi sono diversi, dal costi più bassi alla minore manutenzione richiesta, ma questo non significa che si tratti per forza della scelta migliore per tutti i piloti o aspiranti tali. Ma vediamo quali sono le caratteristiche principali delle due alternative.

  • Macchine radiocomandate elettriche, solitamente hanno dimensioni più contenute (normalmente si va da una scala 1/36 ad una 1/8) e sono dotate di una motorizzazione elettrica formata da un motore brushless e un regolatore elettronico ESC. Possono essere alimentate da normalissime pile sostituibili, anche se si tratta di un’opzione sempre più rara, o da batterie interne ricaricabili, un po’ come altri dispositivi di utilizzo quotidiano come smartphone e fotocamere.
  • Macchine radiocomandate a scoppio sono dotate di un motore a combustione interna: i modelli più piccoli sono alimentati da una miscela di nitrometano, metanolo e olio lubrificante, mentre i modelli più grandi (che possono arrivare anche fino alla scala 1/4) necessitano di una miscela di benzina e olio per miscele due tempi. I modelli a scoppio vengono classificati in base alle dimensioni, alla cilindrata ed alla trazione.

Il confronto tra macchine radiocomandate a scoppio e modelli elettrici

Facciamo adesso un confronto tra le caratteristiche e le prestazioni delle due categorie, in modo da evidenziare le differenze, i pro ed i contro. Cominciamo dalla facilità di guida: le macchine elettriche sono la soluzione ideale per chi muove i primi passi nel campo della guida radiocomandata; una volta inserita la batteria, il motore è subito pronto per viaggiare al massimo, senza bisogno di particolare preparativi. Le macchine con motore a scoppio invece necessita di una messa a punto un po’ più elaborata e per prendere confidenza con i comandi serve maggiore pratica.

Affrontiamo ora il discorso relativo all’autonomia. In questo campo è netta la vittoria dei modelli a scoppio: con pochi litri di carburante l’automodello può correre per diverse ore e macinare grandi distanze. L’autonomia delle macchinette elettriche invece è collegata alla capienza delle loro batterie: nei modelli più economici l’energia si esaurisce dopo pochi minuti, mentre in quelli un po’ più performanti si può arrivare anche alla mezz’ora. Per questo motivo di solito chi possiede un’auto radiocomandata elettrica si porta appresso una batteria di ricambio.

Uno degli aspetti più importanti è sicuramente la velocità: a tutti gli appassionati piace poter vedere il loro modello sfrecciare rapidissimo. In linea di massima le macchine con motore a scoppio vengono considerate le più veloci: ci sono dei modelli che sono in grado di raggiungere anche i 130 all’ora; ovviamente si tratta di macchine professionali, destinate alle gare. Va detto che sotto questo punto di vista sono stati fatti dei grandi passi in avanti anche nel campo delle auto radiocomandate elettriche, ma le prestazioni non sono ancora alla pari.

Manutenzione: qui le automobiline elettriche vincono a mani basse, a meno che non si abbia una vera e propria vocazione da meccanico. Fondamentalmente i modelli con motore elettrico non necessitano di alcuna manutenzione: con la batteria carica, basta una pulitina ogni tanto e via, sono pronti a correre. Le auto con motore a scoppio sono decisamente più elaborate, sono delle vere macchine in scala ridotta e necessitano di maggiori attenzioni, sia prima che dopo l’utilizzo.

Capitolo prezzo. Non è necessario fare tanti giri di parole: le macchine radiocomandate con motore a scoppio hanno dei costi più alti rispetto ai modelli elettrici. D’altronde sono molto più complesse, hanno delle componenti più sofisticate e la loro carrozzeria è più solida; i modelli di fascia alta possono costare oltre i mille euro. Le macchine elettriche hanno dei prezzi decisamente più contenuti, anche se il ventaglio di possibilità è davvero molto ampio: si va dai modelli più economici disponibili a una manciata di euro a quelli più performanti e di maggiore qualità che possono costare anche diverse centinaia di euro.

Conclusione: qual è la scelta migliore?

Riassumendo (e semplificando) al massimo, si può quindi dire che i modelli elettrici possono essere la scelta ideale per chi si avvicina al mondo del modellismo dinamico: costano di meno, richiedono meno manutenzione e sono più semplici da manovrare. Certo, bisogna anche tenere a mente che ci sono dei limiti a livello di prestazione e soprattutto a livello di autonomia della batteria. Le macchine radiocomandate con motore a scoppio offrono il massimo dal punto di vista delle performance, soprattutto per quanto riguarda la velocità massima, ma sono modelli molto complessi dal punto di vista meccanico, richiedono più attenzioni si prima che dopo l’utilizzo ed hanno un costo maggiore.