Centrifuga o estrattore di succo: cosa cambia, pro e contro

Più si avvicina l’estate e più si sente il bisogno di mangiare cibi freschi e leggeri, come appunto degli estratti o delle centrifughe di frutta e verdura. Ma non tutti conoscono le differenze tra centrifuga e estrattore, e molti pensano che si tratti della stessa cosa. In realtà questi due piccoli elettrodomestici sono simili ma diversi fra loro allo stesso tempo.

Entrambi permettono di estrarre da frutta e verdura dei succhi estremamente salutari, ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti che aiutano non soltanto a mantenersi in forma ma anche in salute al meglio.

Vediamo quindi quali sono le differenze tra estrattori e centrifuga. Quest’ultima è dotata di sottili lame che girano a velocità molto elevata e tagliano e sminuzzano molto finemente il cibo che vi viene inserito. La forza centrifuga, appunto, spinge la polpa dell’alimento verso un setaccio che è dotato di piccolissimi fori. Questo permette la filtrazione del succo e la separazione di questo dagli scarti.

L’estrattore, invece, è anche detto slow juicer e non è dotato di lame ma di un coclea. Questa è una vite che non opera una triturazione del cibo, ma piuttosto lo spreme e lo setaccia, anche in questo caso separando il succo dalla polpa che usciranno da beccucci separati.

Questo diverso tipo di lavorazione di questi due elettrodomestici comporta una bella differenza soprattutto nella rumorosità dell’attrezzo. L’estrattore infatti, essendo più lento è più silenzioso, mentre la centrifuga è più rumorosa.

Estrattore a freddo e centrifuga: i pro e i contro

Qual è allora il migliore tra questi due? Tutto dipende dalle esigenze e dai gusti di chi acquista, ma per chiarire un po’ le idee al lettore vediamo per entrambi quali sono i pro e i contro.

Fattori nutrizionali da considerare

Innanzitutto c’è da considerare il fattore nutrizionale e organolettico del prodotto finale. L’estrattore, lavorando a una velocità di 40 giri al minuto se utilizzato al minimo e di 100 giri al minuto quando lo si utilizza al massimo, è più lento nel realizzare il succo ma allo stesso tempo non lo surriscalda. Le proprietà organolettiche sono quindi conservate al meglio, e il succo ha una consistenza omogenea, un bel colore intenso ed è più ricco di sostanze salutari. Inoltre non incorpora molta aria nel prodotto, rendendolo più digeribile e piacevole.

Per quanto riguarda invece la centrifuga, questa è sicuramente più rapida nel realizzare il succo e di conseguenza fa risparmiare molto tempo a chi magari è sempre di fretta ma non vuole rinunciare a una bevanda salutare. Il motore compie tra i 6000 e i 18000 giri e infatti non può essere usato per più di 5 minuti continuativi in quanto potrebbe surriscaldarsi.

Ovviamente questa maggiore velocità comporta un maggiore riscaldamento del prodotto, dunque le proprietà organolettiche potrebbero risentirne. Inoltre la velocità più elevata comporta anche un immagazzinamento maggiore i aria all’interno del succo, che per altro sarà più liquido rispetto a quello dell’estrattore e dunque risulterà più leggero al palato. Anche il colore è più chiaro e il liquido tende a formare un doppio strato con gli elementi insolubili e le fibre in esso contenuti.

Consumi dell’elettrodomestico

Ovviamente anche i consumi di questi due elettrodomestici cambiano molto in quanto dipendono dai motori che in essi sono contenuti. Ciò dipende molto anche dal tipo e dalla marca di dispositivo che si sceglie, ma possiamo fare un discorso in generale dicendo che un estrattore ha bisogno di una potenza inferiore rispetto ad una centrifuga, e per l’esattezza di 150 o 200 watt. Il tempo di preparazione, di conseguenza, sarà più lungo. Si parla di 5 o 10 minuti, anche se l’apparecchio può restare in funzione fino a 30 minuti. Di conseguenza il motore è meno potente e quindi consuma meno, ma resta acceso per più tempo.

La centrifuga invece ha un consumo di energia maggiore in virtù della maggiore velocità  può infatti arrivare a consumare fino a 1000 watt, ma in questo caso vale il discorso inverso: la potenza richiesta è maggiore, ma il tempo di funzionamento molto minore. Si può quindi affermare che la sfida sui consumi tra estrattore e centrifuga finisce quasi in parità.

Che tipo di scarti producono?

Anche riguardo agli scarti estrattore e centrifuga presentano delle belle differenze. L’estrattore produce pochissimi scarti e solitamente sono molto secchi, in quanto il sistema di pressatura che viene utilizzato ricava ben 20% di liquido in più della centrifuga dallo stesso alimento. Questi scarti possono anche essere riciclati, dato che sono ricchi ancora di vitamine e minerali, e possono quindi essere riutilizzati in modo creativo. 

Se infatti si tolgono le parti non più commestibili o quelle che comunque non si vogliono utilizzare, si possono ricavare dei latte vegetali, oppure possono essere aggiunti a impasti per torte o dolci oppure ancora si possono realizzare delle basi per sorbetti. In questo modo gli sprechi sono ridotti al minimo.

Gli avanzi della centrifuga sono invece più umidi e ricchi di polpa. Sono dunque più succosi e quindi hanno la possibilità di essere utilizzati in ancora più modi differenti rispetto a quelli dell’estrattore. Anche in questo caso, dunque, la sfida si conclude in una quasi parità.

Valutazioni su ingombro e facilità di pulizia

L’ingombro e la facilità di pulizia di questi elettrodomestici sono altre caratteristiche importanti da tenere a mente prima di procedere all’acquisto. Quando sono stati introdotti sul mercato, gli estrattori erano piuttosto ingombranti e scomodi rispetto alle centrifughe, ma con i modelli più moderni la situazione sembra essersi ribaltata. Di conseguenza anche la praticità della pulizia è molto migliorata. È sempre importante pulire bene l’estrattore per evitare la formazione di germi, batteri e muffe.

Le centrifughe sono disponibili in diverse dimensioni, e ultimamente la tendenza delle industrie è quella di produrre centrifughe sempre più grandi per produrre sempre più succo. Possono infatti arrivare a produrre anche 2,5 litri di prodotto, ma ovviamente sono più ingombranti e difficoltose da pulire.

Quindi in questo caso la scelta dipende dalle necessità di chi acquista. Se non si ha molto spazio in casa e si cerca un prodotto più piccolo e maneggevole si può scegliere un estrattore o una centrifuga di quelle più piccole. Se invece si hanno a disposizione spazi maggiori e si ha necessità di produrre più succo per tutta la famiglia, allora è meglio scegliere una centrifuga di grandi dimensioni.

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