Droni per iniziare: come sceglierli nel 2022, caratteristiche e costi

I grandi progressi tecnologici che ci sono stati negli ultimi anni hanno portato alla creazione di quelli che oggi tutti noi chiamiamo droni. Nel giro di poco tempo è scoppiata una vera e propria mania per oggetti di questo tipo: oggi il mercato offre soluzioni per tutte le esigenze e per tutte le tasche. Ma quali sono i modelli più adatti per chi sceglie di avvicinarsi per la prima volta a questo mondo? Scopriamo quali sono le caratteristiche da considerare per individuare i migliori droni per iniziare, vediamo come sceglierli e quali sono i loro costi.

Come scegliere un drone per iniziare a volare

Sono sempre di più le persone che decidono di acquistare il loro primo drone. Ma basta fare una ricerca su internet per scoprire quanti modelli ci sono in circolazione: si va da quelli veramente economici, realizzati con materiali plasticosi e con un’autonomia molto ridotta, per arrivare a quelli che, pur essendo destinati ai principianti, non hanno nulla da invidiare ai top di gamma. Orientarsi in questo mare di alternative potrebbe sembrare un po’ complicato: effettivamente bisogna valutare diversi aspetti prima di buttarsi alla cieca su un modello piuttosto che su un altro. Innanzi tutto bisogna sapere cosa si intende fare con il drone e qual è il budget a propria disposizione, poi si possono iniziare a vedere quali sono le caratteristiche che non possono mancare.

Un errore che fanno in molti è quello di farsi guidare nella scelta solo dal prezzo: come detto, il budget è importante, ma non può essere l’unico parametro. Tante persone pensano che per fare i primi voli è meglio orientarsi su un modello estremamente economico; come discorso non è sbagliato in linea di massima, ma non può andare bene per tutti: chi vuole fare foto o video dall’alto, evitare ostacoli nel volo o divertirsi per lunghe sessioni no può di certo optare per i modelli di fascia bassa. Se si hanno esigenze di questo tipo è meglio alzare l’asticella e guardare tra i modelli di fascia media: in questo settore si possono trovare droni con fotocamere migliori, con un’autonomia maggiore, realizzati con materiali più resistenti e con sensori più raffinati. Ma c’è anche chi vuole partire forte e sceglie di iniziare con un modello di fascia alta: in tal caso si dovrà mettere in preventivo una bella sommetta (diciamo dai 700 euro in su), ma si avrà a disposizione un dispositivo di ottima qualità.

Tipologie principali, caratteristiche e fasce di prezzo

In base al loro utilizzo principale, i droni per iniziare vengono suddivisi in diverse categorie: ci sono quelli perfetti per fare le foto, quelli studiati principalmente per i video, quelli da viaggio (ripiegabili e con dimensioni compatte), quelli specifici per gli sportivi, dotati di funzioni quali Active Track o Follow me. In realtà il modello va scelto considerando un insieme di fattori fondamentali, il cui ordine di importanza viene scelto dal singolo consumatore in base a quelle che sono le sue esigenze e le sue priorità. Di solito la prima cosa di cui si tiene conto sono le dimensioni: la maggior parte dei droni per iniziare appartengono alla tipologia dei micro e dei mini droni, con lunghezze e pesi contenuti; ricordiamo che ci sono anche modelli che hanno dimensioni un po’ più generose, ma che rimangono facilmente trasportabili perché hanno delle parti ripiegabili.

Per quanto riguarda la durata e la qualità del volo, le caratteristiche più importanti da valutare sono quelle che riguardano l’autonomia, la distanza e l’altezza massima raggiungibile dal drone. Bisogna quindi verificare l’autonomia della batteria (che nei droni per iniziare di solito si attesta tra i dieci minuti e la mezz’ora), il sistema di trasmissione e la portata del telecomando. Bisogna poi controllare la presenza e le caratteristiche dei vari sensori e del GPS: i primi permettono di individuare oggetti in movimento ed evitare gli ostacoli, mentre il secondo consente di conoscere ed orientare con esattezza la posizione del drone. Un altro elemento su cui vale la pena soffermarsi è la fotocamera integrata: alcuni modelli sono più orientati verso le foto, mentre altri sono più portati per i video; ad ogni modo non sarebbe una cattiva idea controllare che l’apparato ottico presenti caratteristiche adeguate in termini di risoluzione, numero di pixel, fotogrammi al secondo, zoom e così via.

Chi muove i primi passi nel campo dell’aeromodellismo molto probabilmente cercherà un drone che sia semplice da utilizzare. I modelli che vengono controllati tramite un radiocomando in genere sono più intuitivi da utilizzare rispetto a quelli governati tramite l’apposita app installata sullo smartphone; anche il numero dei rotori presenti, incidendo sulla stabilità in volo, determinano la facilità di uso del piccolo veicolo. In base alle proprie necessità si può cercare un modello che abbia delle precise funzionalità (la Return to home è la più gettonata, ma sono molto comuni anche il Follow me e il volo automatico per le riprese). E poi, come detto, c’è il prezzo: il range è molto ampio, si parte dalle poche decine fino ai 200 euro per i modelli di fascia economica, per passare ai 300/600 euro per la fascia media ed i 700 euro e più per la fascia medio/alta.