Fare il bagno dopo mangiato: si può o è pericoloso? Scopriamo quanto bisogna aspettare!

Tutti ricordiamo quando da bambini non vedevamo l’ora di buttarci in acqua al mare, soprattutto dopo pranzo quando invece i nostri genitori ce lo impedivano, imponendoci di aspettare almeno tre ore per evitare la congestione. Ma la nostra attesa sofferente aveva davvero un senso o era un eccesso di zelo dei nostri genitori legato ad una credenza sbagliata?

In realtà a questa domanda non c’è una risposta unica perché ogni caso è a se, e quindi i tempi possono variare a seconda della situazione in cui ci si trova e soprattutto in relazione dello sbalzo termico (il quale può essere pericoloso anche lontano dai pasti). A seconda delle diverse situazioni possiamo avere:

  • Se si è mangiato poco e leggero, il bagno può essere fatto anche subito, ma senza fare un tuffo diretto in acqua. È importante infatti che si entri in acqua gradualmente, abituando l’organismo pian piano al cambiamento di temperatura.
  • Se fa troppo caldo e l’acqua è molto fredda allora è necessario attendere più tempo o comunque cercare di acclimatarsi all’acqua ancora più lentamente.
  • Se si è mangiato tanto, se l’acqua è molto fredda, se si è troppo debilitati dal caldo e molto sudati, allora è meglio aspettare tutto il tempo della digestione, ovvero tre ore almeno.

Ma perché questo? Quali sono i rischi? Per capirlo bisogna andare un po’ più a fondo nei meccanismi che riguardano la digestione e la congestione. Vediamo quindi subito come funziona questi processi nei prossimi paragrafi.

La digestione: quando comincia e quanto dura

La digestione è un processo piuttosto complesso che comincia già dopo pochi minuti dal pasto. Sono coinvolti vari meccanismi neurali, ormonali, chimici e meccanici che cooperano tra loro in armonia e permettono la giusta assimilazione degli alimenti. I tempi di digestione variano a seconda di quello che si assume, sono ovviamente più lenti per i solidi e più veloci per i liquidi.

Il problema principale della relazione tra nuoto e digestione sta nell’afflusso di sangue allo stomaco tipico della fase post pranzo. È infatti normale che l’apparato digerente nella fase della digestione richiami a se la maggior parte del sangue circolante poiché ha bisogno di maggiori energie. Quindi il nostro organismo è impegnato a digerire e di conseguenza il rendimento fisico sarà minore. 

Se quindi entriamo in acqua troppo presto durante questa fase nel migliore dei casi possiamo accusare crampi o malessere, mentre nel peggiore dei casi si corre il rischio di una congestione.

La congestione: che cos’è e cosa si rischia

La congestione è un processo che non va sottovalutato in quanto può portare anche al collasso e alla morte. Non è quindi uno scherzo, ma una condizione piuttosto grave dovuta ad uno shock termico che avviene proprio al momento della digestione nel momento in cui si passa da un forte calore come quello del sole estivo a un forte freddo come quello dell’acqua di mare.

La temperatura del flusso sanguigno che si porta all’apparato digerente durante la digestione è più elevata rispetto a quella normale che si ha quando non si sta digerendo. Di conseguenza il brusco passaggio dal caldo al freddo porta ad alterazione del flusso sanguigno e a problemi non soltanto digestivi, ma anche al collasso.

È importante sottolineare che uno sbalzo termico eccessivo è pericolosa anche quando non ci troviamo in fase digestiva e siamo lontani dai pasti.

Cosa è ideale mangiare al mare?

Quando si sta tutto il giorno al mare o anche in piscina è ovvio che a un certo punto si debba anche mangiare. Ci sono dei pasti che sono più sicuri da consumare e che possono mettere meno a rischio di congestione quando ci si trova al mare? In realtà no, non c’è un cibo per eccellenza che abbia queste caratteristiche, ma ci sono una serie di regole che è utile seguire per non correre inutili rischi.

Innanzitutto si deve cercare di consumare piccole porzioni e magari mangiare più spesso durante la giornata, masticando sempre bene in modo da rendere la digestione più facile e agevole. Se la giornata è molto calda è meglio preferire cibi leggeri e freschi, ricchi di acqua, per evitare di andare incontro alla disidratazione.

Bisogna quindi anche bere molto, e non solo acqua ma anche succhi di frutta o anche latte se parliamo dei più piccoli. A questi vanno affiancati carboidrati complessi come le fette biscottate, il pane, i cereali e i biscotti. Ideali al mare sono anche la frutta e la macedonia. Quelli che invece sono i cibi da evitare sono alimenti troppo pesanti e elaborati. Ok sono anche i gelati, che sono buoni e rinfrescanti.

Come comportarsi se si soffre di digestione lenta?

Se si soffre di digestione lenta allora bisogna avere qualche accortezza in più. È infatti importante:

  • Ridurre i cibi molto calorici, come ad esempio le carni rosse o i cibi grassi e ricchi di zuccheri.
  • Preferire i cibi ricchi di sali minerali, come la frutta e la verdura fresca che permettano anche di integrare i sali minerali persi con il sudore.
  • Mangiare, quando possibile, cibi crudi come ad esempio le insalate.
  • Preferire il pesce alla carne, soprattutto se cotto al vapore, alla brace o lesso.
  • Evitare le cotture troppo elaborate, come ad esempio le fritture o cibi contenenti burro o panna.
  • Non mangiare cibi che non sono stati conservati correttamente, poiché il rischio di contaminazione è alto soprattutto in estate e soprattutto all’aperto come al mare.
  • Limitare il consumo di bibite gasate e zuccherine. Se si vuole qualcosa di dolce e fresco è meglio optare per frullati, smoothie, succhi di frutta e simili.
  • Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, anzi meglio ancora se due.
  • Alcolici e superalcolici sono sicuramente da evitare, in quanto sono troppo carichi di zuccheri e causano una eccessiva sudorazione, anche se inizialmente possono dare un senso di freschezza che può ingannare.

Seguendo dunque tutti questi consigli e stando attenti a rispettare i giusti tempi d’attesa, si può tranquillamente fare il bagno al mare dopo mangiato senza rischiare nulla e godendosi delle belle giornate estive.

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