Quanto consuma il condizionatore portatile? Ecco come ridurre i consumi e risparmiare

Anche i grandi amanti del caldo e dell’estate hanno bisogno, durante il pieno della bella stagione, di un po’ di refrigerio. Per poter far fronte al grande caldo estivo e poterlo affrontare al meglio ci sono diversi modi di refrigerare l’ambiente.

Uno dei più utilizzati, soprattutto negli ultimi anni, è il condizionatore portatile. Questo unisce infatti i vantaggi del condizionatore alla comodità data dal fatto che può essere spostato da una stanza all’altra.

Infatti un condizionatore portatile è in grado di rinfrescare l’aria molto velocemente e con grande efficacia, in quanto produce un getto di aria fredda che abbassa la temperatura dell’ambiente in pochi istanti, in modo tale da riuscire a sentire sollievo dal caldo afoso in pochissimo tempo. 

È infatti semplice da spostare da una stanza all’altra ma anche semplice da portare con se in caso di trasloco, a differenza dei condizionatori a muro che possono creare molti più problemi e impicci.

Ma quanto consuma un condizionatore portatile?

Purtroppo questa è una nota un po’ dolente, in quanto sembra che questi comportino non poche spese a chi li sceglie. Basti pensare che negli ultimi anni il picco maggiore del consumo dell’energia elettrica in Italia si è registrato proprio in estate a causa del grande utilizzo di climatizzatori.

Esempio di consumo del condizionatore

Per fare un esempio di un consumo medio di un condizionatore, consideriamo un costo di 0,20 centesimi per kW. Se lo si utilizza per 6 ore al giorno per 5 giorni, per un totale di 120 ore al mese, avremo un costo energetico legato al climatizzatore portatile di 24 euro. 

Per molti però non è pensabile rinunciare a questo tipo di refrigerio, e non c’è bolletta che tenga contro un po’ di sollievo dalla calura. C’è però un modo per risparmiare qualcosa sul costo energetico di un condizionatore portatile, anzi ce ne sono vari. 

Vediamo allora quali sono i consigli da seguire per non rinunciare a un po’ di fresco durante l’estate senza spendere troppo alo stesso tempo.

La scelta del condizionatore è fondamentale

Il risparmio dipende tantissimo dal condizionatore che si acquista. Ci sono infatti alcuni modelli che magari possono costare un po’ di più, ma che permettono poi di recuperare la spesa iniziale grazie al risparmio in bolletta che garantiscono. L’importante infatti è scegliere condizionatori di classe energetica A, che consentono un risparmio fino al 30%, quindi piuttosto elevato.

Se scegliamo infatti un condizionatore A+++ si avrà un consumo annuo di 160 kWh, a fronte invece dei 430 di un condizionatore di classe F. Se traduciamo il tutto in euro, si parla di una risparmio annuo di ben 50 euro.

Il consumo dipende dalla stanza in cui ci si trova

È importante tenere presente che nelle stanze più calde il condizionatore ha bisogno di più energia per dare la giusta frescura. Quindi un’idea per poter risparmiare il più possibile è quella di utilizzare il condizionatore portatile il meno possibile nelle stanze più calde, spostandosi magari di volta in volta in quelle più fresche durante la giornata.

Una buona manutenzione del climatizzatore aiuta a risparmiare

Un condizionatore che funziona bene è un condizionatore che consuma meno, e che dura di più. E in entrambi i casi questo si traduce in un risparmio economico considerevole. Dunque la cosa importante da fare è mantenere sempre il condizionatore ben curato, pulendone ad esempio spesso i filtri. Questo tra l’altro contribuisce a mantenere l’aria più pulita, ed è quindi una buona abitudine anche per la salute.

Non è necessario abbassare troppo la temperatura dell’ambiente

Quando si sceglie una temperatura del condizionatore troppo bassa, si consuma più energia, ma non solo. Questo infatti non è nocivo solo per il vostro portafogli, ma anche per la vostra salute

È risaputo che abbassare troppo la temperatura rispetto a quella esterna può portare a:

  • raffreddamento;
  • problemi alle articolazioni;
  • dolori muscolari.

E queste sono solo alcune delle problematiche che possono scaturire da questo comportamento. È quindi consigliabile mantenere una differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno di massimo 7-8 gradi.

È importante far ventilare il condizionatore

Anche per i condizionatori, così come per i termosifoni, è importante la ventilazione. Non vanno infatti mai coperti per non ostacolare il passaggio dell’aria. Sono dunque da evitare tessuti o piante ornamentali che magari possono servire ad abbellirli, ma che ne inficiano in realtà il funzionamento.

Ricordare sempre di tenere le finestre chiuse

Molte persone affermano di non riuscire a sopportare di tenere le finestre chiuse in estate, anche nel momento in cui si sta utilizzando un condizionatore. Ma tenere un condizionatore acceso con le finestre aperte è sbagliatissimo e causa un grande spreco di energia e dunque di denaro.

Infatti il calore esterno continuerà ad entrare nell’appartamento, alzando la temperatura e causando una maggiore richiesta di energia da parte del condizionatore, nonché un suo uso più prolungato.

Scegliere un condizionatore con deumidificatore può essere una buona idea

La funzione deumidificatore, presente nella maggior parte dei condizionatori, permette di consumare molta meno energia. Infatti eliminare l’umidità dell’aria è un altro modo per refrigerare l’ambiente, e tra l’altro è anche più salutare.

Infatti è un modo più naturale di rinfrescare la casa, che non abbassa troppo la temperatura ma rende semplicemente il caldo più sopportabile, abbassando la temperatura di circa 3 gradi e diminuendo l’afa.

Non è necessario tenere il condizionatore acceso tutto il giorno

Per quanto si possa soffrire il caldo, avere accesa l’aria condizionata ogni giorno tutti i giorni è davvero una pessima idea sia per la salute che per la spesa energetica che ne deriva. È meglio quindi programmare l’accensione e lo spegnimento del condizionatore (qualora questo lo permetta) o comunque cercare di tenerlo acceso soltanto nelle ore più calde.

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