Studiare il francese: come fare, a cosa serve, materiale necessario e attestati

L’apprendimento di una lingua straniera è un processo lungo e faticoso per molti, soprattutto se parliamo di una delle lingue neolatine più ostiche in assoluto: il francesi. 

Tuttavia, per tanti questo processo di apprendimento può essere un’avventura piacevole e stimolante.

Se vi state chiedendo a cosa serve imparare una lingua come il francese, sappiate che questa viene parlata da quasi 280 milioni di persone nel mondo come prima lingua e da altri 200 milioni come seconda lingua. Inoltre, il francese è la lingua ufficiale di ben 33 paesi sparsi per il mondo.

Per questa e altre ragioni, il francese è una delle lingue più richieste in ambito lavorativo insieme allo spagnolo e l’inglese, e il suo apprendimento spalancherà le porte a tantissime opportunità lavorative in ambiti come quello turistico e accademico. 

Non solo: se avete già competenze specifiche in altri settori particolarmente richiesti (prendiamo ad esempio la figura dell’ingegnere), conoscere questa lingua vi darà un accesso prioritario come lavoratore di quel settore in uno dei suddetti 33 paesi in cui il francese è la lingua nazionalità.

Se però non sapete come muovere i primi passi in questo nuovo mondo linguistico, in questo articolo vi mostreremo 3 semplici metodi per imparare il francese, per poi concludere con gli attestati più prestigiosi utili a comprovare le competenze acquisite nel tempo.

1 – Studiare dal dizionario

Da che mondo è mondo il dizionario è sempre stata l’arma prediletta del traduttore e dell’esperto di lingue straniere. 

Nonostante il cambio di rotta registrato negli ultimi anni verso i dizionari online, il nostro consiglio è quello di munirsi di un buon dizionario francese. Questo perché, oltre la sua praticità e il non essere soggetto a connessione e bug, si presta bene a varie tecniche di apprendimento utili per chi vuole imparare la lingua in maniera autodidatta. 

Ad esempio, il nostro consiglio è quello di aprire almeno una volta al giorno il dizionario, scegliendo una pagina a caso. Partendo da lì, studiate i termini presenti, annotando quelli più peculiari o a voi sconosciuti.

2 – Leggere libri in lingua francese

Nonostante possa sembrare scontato, la lettura di libri in lingua francese dovrebbe essere una priorità per chi ha deciso di imparare questa lingua.

Così come in ogni primo approccio con i libri scritti in una lingua straniera, tra i libri consigliati per apprendere tramite la lettura figurano spesso classici della letteratura per bambini (e ne è presente uno anche in questa piccola lista). Ciononostante, con la giusta ricerca è possibile anche leggere libri più impegnati ma dal linguaggio semplice e facilmente comprensibile per poter apprendere quanto più possibile leggendo.

Per questo motivo, dal canto nostro vi proponiamo la lettura di titoli com:

  • Le Petit Prince (di Antoine de Saint-Exupéry): conosciuto in Italia come “Il piccolo principe”, questo piccolo capolavoro mascherato da libro per bambini, ha come incipit un aviatore che precipita nel deserto del Sahara, incontrando un bambino. Pubblicato per la prima volta nel 1943, la fama per questo libro arrivò solo nel 1945, dopo la scomparsa del suo autore, Antoine de Saint-Exupéry, il quale risultò disperso durante una ricognizione in aereo nella II Guerra Mondiale.
  • Les trois mousquetaires (di Alexandre Dumas): conosciuto in Italia come “I tre moschettieri”, è un romanzo d’appendice scritto dal grande scrittore e drammaturgo francese Alexandre Dumas nel 1844 in collaborazione con Auguste Maquet. Il libro è uno dei romanzi più famosi e tradotti della letteratura francese ed entra di diritto come uno dei migliori libri per approcciarsi al francese.
  • L’Étranger (di Albert Camus): conosciuto in Italia come “Lo straniero”; questo libro è un capolavoro della letteratura del ‘900. Romanzo relativamente breve e dallo stile chiaro e conciso, si presta bene come strumento di apprendimento per gli studenti della lingua francese.

3 – Guardare serie TV e film in lingua francese (sottotitolati)

Complice anche il periodo storico in cui viviamo, uno dei passatempi preferiti al giorno d’oggi è sicuramente quello di guardare serie tv o film comodamente da casa grazie a una piattaforma di streaming online.

A questo proposito è interessante mettere in risalto la possibilità che molte di queste piattaforme mettono a disposizione dei propri clienti di settare a proprio piacimento la lingua e i sottotitoli. Lungi da noi consigliare di impostare un film giapponese in audio francese, il nostro consiglio è quello di vedere quando possibile serie TV e film in lingua originale quando questa è il francese. 

All’inizio vi basterà mettere la lingua FRA e sottotitoli ITA, ma in seguito potrete anche spingervi oltre e impostare anche i sottotitoli in francese. Così facendo, noterete che non sarà così difficile comprendere ciò che stanno dicendo in quel momento, anche se nei primi tempi vi ritroverete a premere stop di tanto in tanto per andarvi a cercare qualche parolina qui e lì. 

Tra i principali titoli che consigliamo di visionare in lingua ricordiamo:

  • Lupin (2021): conosciuta in Italia lo stesso titolo, questa serie TV prodotta da Netflix è liberamente ispirata ai famosi romanzi di Maurice Leblanc con protagonista il celebre ladro Arsenio Lupin, di cui tutti conosciamo già l’iconico cartone giapponese .
  • Marseille (2015): conosciuta in Italia con lo stesso titolo, è anch’essa una serie targata Netflix e ricorda sotto un certo punto di vista “House of Cards” (a cui si ispira sicuramente) e vede come protagonista un ottimo Gérard Depardieu.
  • Le fabuleux destin d’Amélie Poulain (2001): conosciuto in Italia come “Il fantastico mondo d’Amélie”; questa pellicola diretta da Jean-Pierre Jeunet è oramai un cult cinematografico grazie alla sua protagonista, Amélie per l’appunto, e le vicende da essa vissute in cui molte adolescenti (e non) si rivedono.

Gli attestati più prestigiosi

A prescindere dal fatto del vostro percorso, per poter comprovare la validità delle vostre competenze avrete bisogno di un attestato.

Sia gli autodidatti che gli accademici devono infatti essere in possesso di un certificato da poter inserire nel curriculum e che indichi con precisione qual è il livello raggiunto nella lingua francese. 

Chi sceglie il percorso accademico-universitario potrà comprovare il raggiungimento di tali competenze grazie alla laurea, mentre chi sceglie il percorso da autodidatta dovrà pagare per poter svolgere un test che certifichi il conseguimento di un determinato livello di padronanza linguistica.

Tra gli attestati prestigiosi maggiormente accettati in ambito lavorativo ricordiamo:

  • TCF  (Test de Connaissance du Français)
  • DELF (Diplôme d’Etudes en Langue Française)
  • DALF (Diplôme Approfondi de Langue Français)
  • DAEFLE (Diplôme d’Aptitude à l’enseignement du Français Langue Etrangère)
  • DFP (Diplômes de Français Professionnel)

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