Studiare il tedesco da autodidatta: si può fare? Materiale, dizionari e altre info utili

Studiare il tedesco da autodidatta si può fare grazie ai nostri consigli. In primis, è necessario studiare con i migliori libri e dizionari e, ahimè, non esiste sul web ottimo materiale gratuito. Pertanto, se non hai voglia d’investire qualche soldo per imparare il tedesco, ti anticipiamo che i risultati non saranno dei migliori. Forse con i video online qualche parola si potrà pure apprendere, ma non sarà sufficiente per sostenere una conversazione madrelingua.

Decidi, quindi, di spendere una certa cifra, risparmierai tempo ed energie.

Studiare il tedesco da autodidatta: quale materiale acquistare

 Per imparare il tedesco da autodidatta, serve affidarsi ai migliori manuali. Dunque, noi vi consigliamo di comprare:

Dies und das: se preferisci un programma di studio basato sullo studio della grammatica, questo è uno dei migliori libri, adoperato spesso anche nei corsi universitari. E’ un libro ricco di tabelle e integrato da  tanti esercizi. E’ abbastanza economico, ma è sconsigliato se non si ha una conoscenza solida della grammatica italiana. Costo: 25,25 euro.

Il Tedesco in 30 giorni: questo libro è per chi non ha molte pretese, ma comunque desidera un’infarinatura generale sulla grammatica tedesca. E’ ottimo perché è ricco di espressioni di uso colloquiale e può aiutare ad ampliare il vocabolario della lingua quotidiana. E’ venduto con un CD Audio formato MP3, molto utile per ascoltare i dialoghi e la pronuncia. Costo: 13,49 euro.

Assimil: questo è uno dei migliori per uno studio da autodidatta. In questo manuale ci sono molte spiegazioni semplici e dettagliate e 4 CD che vi aiuteranno molto per la comprensione e la pronuncia. Costo: 70 euro.

Studiare il tedesco da autodidatta: che metodo di studio seguire

 E’ difficile studiare il tedesco da autodidatta se non si ha un buon metodo di studio. Ma come si fa appunto a costruire un buon metodo di studio?

Innanzitutto, è importante creare un calendario sulle lezioni da svolgere e sugli obiettivi da raggiungere che possono essere giornalieri, mensili o annuali. Si potrà, per esempio, studiare un capitolo al giorno e fare un ripasso ogni 3 giorni. In questo caso in una settimana saranno 5 i capitoli analizzati. Mi raccomando, almeno 30 minuti al giorno! Meglio mezz’ora e non 7 ore il primo giorno e poi chiudere i libri 1 settimana. Sarebbe poi opportuno redigere una tabella in word o in excel con la suddivisione degli argomenti giornalieri.

Successivamente devi sentirti motivato. Perché solo la motivazione può rappresentare l’impulso adatto per studiare il tedesco in maniera produttiva. Scrivi su un post-it magari, di fronte alla tua scrivania, una frase che ti ricordi l’importanza della forza di volontà oppure la risposta a una tua domanda: “Perché voglio studiare tedesco?” Le risposte potranno essere diverse: “Voglio andare a vivere in Germania”, “devo superare un esame”, “voglio fare colpo su una persona di nazionalità tedesca”. Qualunque sia la risposta, l’importante è averla ben chiara.
Cerca d’imparare piano piano. L’apprendimento è una cosa lenta e graduale, non si può cercare d’imparare il tedesco in 3 giorni. Cerca di rimanere concentrato su quello che stai leggendo e passa al capitolo successivo solo se sei sicuro/a di aver memorizzato tutto. La memoria si allena un po’ alla volta ed è un’azione che appartiene all’inconscio. Ma come convincere l’inconscio a memorizzare? Ci sono 2 metodi:

  • Riduci al massimo. Ripeti le cose in modo molto semplice, come se le stessi spiegando a un bambino. Se, difatti, riesci nell’intento di spiegare una cosa molto difficile in maniera molto semplice, significa che l’ hai compresa davvero bene.
  • Fai delle associazioni. Pensati vestito/a da carnevale a una festa, mentre cerchi di spiegare la differenza tra die, der und das a uno sconosciuto. Oppure cerca di memorizzare i concetti canticchiando una melodia. Sarebbe il caso proprio di partire dalle canzoni in tedesco. Dopo sarà necessario mettere in pratica quanto imparato. Un’idea potrebbe essere quella del tandem linguistico di solito tra 2 persone di nazionalità diversa. Andiamo nello specifico: basta trovare una persona tedesca che sta studiando italiano e incontrarsi dal vivo o su Skype per conversare insieme, una volta in una lingua e la volta successiva nell’altra. Nelle università, di solito, si trovano spesso annunci di ricerca per un partner linguistico.

Ci sono poi alcune tecniche particolari che possono essere usate per imparare il tedesco:

lo shadowing  è un metodo efficace per migliorare la pronuncia di una qualsiasi lingua, in questo caso del tedesco. Si tratta di sentire un brano in lingua tedesca e di ripeterlo parola per parola con un ritardo di circa mezzo secondo. I testi dovranno essere letti molto lentamente e ripetendoli bisognerà cercare di copiare esattamente sia i suoni che l’intonazione;

la tecnica del pomodoro è una tecnica semplice per ottimizzare al meglio il tempo. Si sa che la concentrazione tende a diminuire dopo 30 minuti e a calare notevolmente dopo 45 minuti di studio. Pertanto, non bisogna mai andare oltre i 3 quarti d’ora e all’inizio mai oltre la mezz’ora. Ogni 30 minuti, dunque, fai 5/10 minuti di pausa.

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